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2037 THE FUTURE IS OUR PRESENT

Arriva alla quarta edizione TEDxRoma, l’evento indipendente legato alla conferenza globale TED, la più grande piattaforma mondiale di condivisione del sapere che conta una pagina You Tube con oltre 2 miliardi e 600mila visualizzazioni, oltre 17 milioni di iscritti e oltre 92 mila video relativi agli interventi degli speaker TED caricati in più di 100 lingue. 18 tra i più grandi pensatori, visionari e innovatori di tutto il mondo si sono riuniti a Roma l’8 aprile per immaginare il nostro futuro tra 20 anni. SOLD OUT anche quest’anno per un evento internazionale unico nel suo genere, organizzato da un team di volontari guidati dall’organizer Emilia Garito, imprenditrice nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica.

A riflettori spenti cerchiamo di capire, il lavoro, le storie, le vite e la passione che unisce la Community TEDxRoma e il contributo che questa realtà sociale interattiva di volontari da alla diffusione di idee che abbiano valore.

Per capire la straordinarietà dell’evento di Roma dobbiamo innanzitutto chiederci: quando il segno della parola e delle emozioni riacquista centralità e senso?

A questa domanda è più facile rispondere ricordando l’immagine di certi bambini a cui viene raccontata una storia che riesce in qualche modo a stupirli. I loro occhi assumono – in maniera naturale – dimensioni enormi, brillano di avidità di ascolto, e le sopracciglia, insieme a tutti i muscoli facciali, partecipano a questa sete di conoscenza. Il loro futuro si sta formando in quel preciso momento, così come le scelte che faranno e le soluzioni che offriranno alla società in cui vorranno vivere.  

TED (acronimo di tecnologia, entertainment e design) insieme alla Community di Roma è come una sorta di organismo umano “infantile” proprio perché senza preclusione alcuna, che però ha già maturato una propria visione su come vivere sul filo dell’altro. In un futuro di verità e amore che – ferma convinzione – arriverà comunque. Ha dalla sua, infatti, di non aver perso la capacità dei giovani di non vivere di solo passato e di riuscire a vedere, quindi, di quanta carica creativa e innovativa c’è bisogno per affrontare la complessità dell’oggi e riequilibrare diseguaglianze, paure e alienazioni, ponendo la persona al centro di un’azione civica permanente.

La mente e il cuore di quest’organismo a Roma è Emilia Garito che ci racconta le prime 7 parole dell’alfabeto di questa sua entusiasmante avventura nel mondo iperconnesso di TED. 7 parole chiave per scandire un patchwork di aspetti cruciali che, evento dopo evento, trovano nella realtà i nessi del nostro futuro:

» VOLONTARIATO, innanzitutto: è solo la dedizione e la passione a titolo “non profit” del team a permettere di realizzare un percorso che oltre a momenti significativi deve attraversare le difficoltà e gli ostacoli di sempre per far crescere un progetto nuovo e trasformativo del presente.

» AUTOREVOLEZZA: partiti in quest’avventura internazionale con un brand alle spalle (TED) che non permette errori, il primo anno con OUT OF THE BOX (fuori dagli schemi) abbiamo cercato di immergere la Capitale della Bellezza in un mondo multidisciplinare e multiculturale orientato al bene comune che in qualche modo mescolasse il DNA di esperienze locali a quelle internazionali, così come un pubblico molto eterogeno.

» EMOZIONE: con la seconda edizione intitolata MEDITERRANEAN CAROUSEL, in un momento in cui la situazione geopolitica presentava eventi particolarmente drammatici con la nascita dell’ISIS, abbiamo ulteriormente ampliato e diversificato la partecipazione a questa nostra Community. La moltitudine di tradizioni, costumi, usi diventa così elemento indispensabile per creare valore, crescita e armonia tra i popoli.

» CREATIVITA’: la terza edizione dedicata a GAME CHANGERS, con i 19 migliori ricercatori, artisti, imprenditori provenienti da tutti i paesi del mondo che nei settori in cui operano hanno cambiato le regole del gioco, con perizia e genialità, imboccando sentieri che non erano stati ancora tracciati e neutralizzando costantemente la resistenza ai cambiamenti da loro proposti.

» ETICITA’: l’edizione 2017 THE FUTURE IS OUR PRESENT fa un salto di qualità e cerca di immaginare e progettare il futuro complesso dei prossimi 20 anni. Sarà un futuro frutto di un gesto responsabile che ponga al centro il tema dell’etica del progresso? come risultato a cui tendere per poter regalare all’umanità una prospettiva migliore? Le tematiche affrontate hanno compreso risposte sulle tecnologie di frontiera, sul passaggio generazionale, sul senso della democrazia e sulla sua eventuale fine. Si è parlato della dignità della divulgazione, dell’economia del futuro, della medicina di frontiera e naturalmente del tempo.

» AUTENTICITA’: Essere se stessi anche mettendo a repentaglio tutto! IL TED talk è un vero e proprio atto di donazione di se stessi e se non lo fai in questi termini ti ritorna indietro come un boomerang. Essere autentici è l’unico modo per poter essere degli speaker vicini al pubblico. E’ in questo c’è Arte. A noi dell’organizzazione l’onere di aiutare i nostri ospiti a togliere più filtri possibili per metterli nella condizione di trasmettere la propria esperienza, l’unicità del proprio pensiero e il coraggio di manifestarlo.

 » GIOVANI: ho capito con quest’ultima edizione che la generazione che si trova in mezzo – a partire dei dodici/tredicenni – ha forse alla fine molti più strumenti per trovare la chiave di lettura giusta per affrontare questo passaggio epocale di trasformazione e miglioramento. Più della nostra generazione: pressati tra l’incudine dei miti da imitare del passato e il martello delle vette da ammirare del futuro. Tra i concetti coniati ad hoc per l’occasione, proprio con i ragazzi partecipanti: “Ecologia della Rete”, che è una riflessione avanzata riguardo il riferimento a noi molto caro sulla “dignità della divulgazione” che non conclude in maniera semplicistica che la rete è il nemico, ma cerca di assumere una visione complessa e aperta di pensiero sui network di condivisione odierni.

Infine, insieme ai fondatori di HYSTERIA ART MAGAZINE, voglio dedicare un pensiero a Arthur Schopenauer che diceva: “La vita e i sogni devono essere fogli dello stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.”

Mi auguro che HYSTERIA ART MAGAZINE, così come TEDxRoma, aiuti i giovani prima a disorientarsi irreversibilmente da regole, schemi e modelli di riferimento che hanno imbrigliato il cammino delle persone, per poter esplorare linguaggi più attuali, rendere i confini dal nostro tempo a quello successivo porosi e permettere mondi fluttuanti che impareremo a conoscere diversamente dai caratteri distintivi del passato. L’utopia è di un futuro positivo, sostenibile.

Ma per ottenere successo nelle nostre performance di idee e pensieri, fondati sul principio della libertà e autonomia umana, abbiamo terribilmente bisogno nel futuro di un elemento essenziale: la VERITA’; che venga alimentata, attraverso le risorse interiori, da un intreccio continuo di AMORE E ARTE per vedere e sentire altri modi dello stesso mondo che ci circonda.

Post Scriptum:

» IL-GENIO-DELLA-RETE: questa parola aggiunta alla fine non è della curatrice Emilia Garido ma è mia personale. La società oggi deve fare i conti con internet, così come ieri ha dovuto farli con la televisione, prima con la radio, con il cinema e tutte le innovazioni di informazione e comunicazione che ci hanno preceduto. Serve un’analisi seria sulle dinamiche di utilizzo, così come sugli scenari futuri di questo mezzo. Non esiste alcun Genio-della-Rete che possa esprimere giudizi definitivi sul mezzo.

Certamente fa riflettere come l’evento TED, in tutte le parti del mondo, ciononostante abbia una diffusione in streaming in tempo reale, raggiunga sempre il tutto esaurito nei posti fisici in cui viene realizzato e sia – a detta dei partecipanti – la presenza nel luogo reale, la forza propulsiva dell’esperienza diretta, a innescare un nutrimento profondo dell’anima a lunga durata.

Sergio Illuminato / #sergioilluminato

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Tra gli speaker 2014: Peter Lunenfeld Professore in Design alla UCLA di Los Angeles; Domenico Prattichizzo, professore di robotica presso l’Università degli Studi di Siena; Vinton Cerf, uno dei “padri di Internet”; Giovanni Corazza, fondatore del MIC (Marconi Institute for Creativity) di Bologna e Miltos Manetas, maestro dell’estetica multimediale. Ed ancora, Pasquale Fedele, scienziato che ha messo a punto una tecnologia per permettere ai malati di sindrome SLA di comunicare con il mondo esterno; Athanassia Athanassiou, fisica e ricercatrice del Dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia; Andrea Vitaletti, ricercatore trentacinquenne, che ha fondato W-Sense; Yadin Kaufmann, venture capitalist fra i maggiori influencer dell’economia israeliana, Stefano Pujatti, architetto e designer fondatore di “Elastico Spa”; Davide Scabin, chef stellato Michelin definito dal Times “uno tra i dieci chef al mondo che ti cambiano la vita”; Mario Tronco con la Piccola Orchestra di Tor Pignattara e Maurizio Galimberti, fotografo.

Tra i protagonisti 2015: LUIGI NALDINI – scienziato e direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica oltre che fondatore di Genenta Science – e FRANCESCO VEZZOLI – artista fra i più apprezzati nel mondo dell’arte contemporanea internazionale. Oltre a: DEFNE KORYUREK –  fondatrice dell’associazione Slow Food in Turchia che lavora per proteggere e promuovere la cultura del cibo locale;  KHALED BICHARA – Chief Executive Officer di Orascom Telecom Media e Tecnologie OTMT coinvolto negli affari del grande GSM e delle telecomunicazioni in Medio Oriente e Africa; dalla Grecia invece ANTONIOS VAVOULIOTIS – scienziato aerospaziale, responsabile della progettazione meccanica di YES2 (Young Engineers’ Satellite – phase 2); da Cipro MYRIAM SOSEILOS – designer e vincitrice del ‘Treasure Designer of the Year 2013’; dalla Spagna JESUS VEGA, manager esperto in Risorse Umane e già direttore HR del gruppo Inditex, l’azienda madre di noti brand come Zara, Pull & Bear, Massimo Dutti e Bershka e infine dalla Tunisia ALIA MAHMOUD – direttore del Microsoft Innovation Center in Tunisia.

Alcuni tra i “Game Changers” partecipanti 2016: David Payne, Scienziato, inventore della fibra ottica; Guglielmo Lanzani, Coordinatore del Center for Nano Science and Technology (CNST) dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) al Politecnico di Milano e Professore di Fisica al Dipartimento di Fisica dello stesso Politecnico di Milano; Candace Johnson, imprenditrice ed esperta di telecomunicazioni e satelliti:
È cofondatrice di SES Global, il più importante operatore al mondo nel settore delle telecomunicazioni satellitari; Derrick de Kerckhove, sociologo belga, naturalizzato canadese, considerato uno dei massimi esperti al mondo di nuovi media; Julien Anfruns, Membro del Consiglio di Stato Francese, esperto di beni culturali; Alessandro Guagni/Lorenzo Bianchi, Modern farmers hanno dato vita alla “Kissing.lab”.

Sul palcoscenico 2017: Paolo Gallo (Direttore Risorse Umane del World Economic Forum); Manuel Muniz (Direttore del Programma sulle Relazioni Transatlantiche al Weatherhead Center di Harvard per gli affari internazionali); David Nimmer (Professore alla UCLA School of Law, uno dei più noti esperti al mondo nel settore del copyright); Maisah Sobaihi (Assistant Professor presso l’università King Abdul Aziz University di Jeddah. Nota per il suo lavoro in teatro e nelle arti in genere in Arabia Saudita e nel mondo, e voce libera del mondo femminile in Medio Oriente); Philip Zimbardo (uno dei più illustri psicologi viventi, già Presidente della American Psychological Association, Professore Emerito alla Stanford University e dottore di ricerca in Psicologia presso la Yale University).